Lombardia come gli USA. Supercella bresciana da manuale

In questa giornata, dai grandi presupposti temporaleschi, lo zenastormchaser si è dovuto sudare il premio della caccia ma alla fine la pazienza ha ripagato con gli interessi.

La Sinottica generale mostrava un intensa ventilazione dai quadranti meridionali interessare il nord italia alla quota di 500hpa (5500m). I principali modelli a scala locale prospettavano uno start della convezione attorno alle 15 locali lungo i rilievi dell’appennino emiliano, per poi muoversi velocemente verso nord in un ambiente via via più umido e carico di energia. Sulla pianura infatti soffiava un intensa ventilazione sud orientale che già predisponeva alla rotazione eventuali celle temporalesche.

Dopo vari tentativi osservati andati a vuoto tra il piacentino e parmense, notiamo un imponente updraft ergersi dal nulla vero il mantovano. Decidiamo di muovere velocemente verso la zona intercettando la Modena Brennero con direzione sud-nord. Arrivati in zona, nonostante la presenza di un updraft davvero imponente, troviamo dinanzi a noi uno spettacolo poco incoraggiante. La base del temporale infatti si presenta poco più grossa di un campo di calcio denotando la presenza di problemi di inversione termica lungo la colonna d’aria.

Sconsolati e un po’ stanchi per i diversi giri a vuoto effettuati decidiamo di prendere la via del ritorno passando però da nord (Verona-Brescia-Piacenza-Voghera). Raggiunta la Piacenza Brescia notiamo verso sud un imponente sistema temporalesco che anche dal radar tende a organizzarsi e intensificarsi ad ogni scatto.

Dopo pochi minuti ci rendiamo conto di avere di fronte a noi un’incredibile supercella scolpita. Decidiamo di uscire dall’autostrada nei pressi di Manerbio per non incappare nelle precipitazione e per posizionarci a nord est del mesociclone. Raggiunto il paese di Leno, appare come d’incanto una supercella che nulla ha da invidiare ai temporali statunitensi, con un mesociclone davvero impressionante e una wall cloud che per qualche istante ha lasciato presagire alla formazione di un tornado.

Ecco a voi la supercella bresciana.

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